Quindi anche l'effetto Sinisa è andato. Certo che questa società funziona veramente da Re Mida al contrario. In tanti erano convinti che l'oscurantismo donadoniano sarebbe stato brillantemente abbattuto dalla "renaissance" inzaghiana, poi il successo a San Siro ha ri-spianato luminosi futuri ai sempre ottimisti.
Da allora, uno scipito pareggio con il Genoa e tre sconfitte consecutive, tutte parzialmente immeritate (il che è peggio: non porti a casa nemmeno le gare in cui aumenti il fatturato offensivo in modo significativo), ci hanno fatto ripiombare nella depressione più totale. Vorrei rinverdire numeri che forse molti non ricordano. Donadoni ha vinto con regolarità totale 11 partite a campionato per tre stagioni (nella prima 2 le ha portate a casa Delio Rossi), perdendone 18, 19 e 21 fino alla cacciata. Inzaghi ne ha vinte 2 su 21 e Mihajlovic 1 su 5 (perse 11 e 3, rispettivamente), la proiezione del loro "combinato disposto" sono 26 punti. Ultimi, o penultimi se va bene. Ah, 72 sconfitte di Saputo in Serie A. Su 140 gare giocate. Precisissimi dalla media.
D'altra parte era chiarissimo almeno a chi scrive che se tre sole volte in 25 uscite conquisti tre punti risulta praticamente impossibile vincerne 6 delle successive 13. L'obiezione della parte della città che continua a essere cieca e sorda è sempre la stessa. "la squadra è meglio di quel che appare e lo vedrete presto", e il problema in proposito era prima Donadoni, poi Inzaghi.
Oggi che anche il Re Mihajlovic è nudo è giusto affibbiargli la sua parte di responsabilità (l'aver schierato Helander contro Roma e Juve, l'avere inserito Nagy a Udine), ma non va dimenticato che si trova a gestire una squadra improponibile che è riuscita a "pessimizzare" i già non debordanti inserimenti di gennaio. Un Sinisa giunto in momento più congruo e tempestivo avrebbe o gettato basi più sicure per la salvezza (che dal 3 marzo è diventata ufficialmente impresa quasi impossibile) oppure radunato su di sé colpe più chiaramente identificabili. Così non gli si può addebitare più di tanto (un bel 5 in pagella a Udine, fa il solletico), non sarebbe giusto.
Ascoltare e soprattutto vedere Dzemaili e Danilo a fine gara ha fatto suonare i peggiori campanelli. Parole di circostanza, frasi fatte, voglia di lottare (con razionalità) percepita pari a zero. Ahi.
Sinceramente non so cosa possa capitare, utile a sovvertire questa situazione. Il Bologna è stato costruito questa estate con i piedi e con pochi soldi (10 milioni in tre stagioni, plusvalenze a parte, secondo l'opinione, documentata, di Fenucci). Gli innesti di gennaio non sono serviti praticamente a nulla: impalpabili Edera e Lyanco, promosso con un filo di frettolosità a centrale titolare, inutili (quasi) Soriano e Sansone, una rete in due su 14 gare complessive (dal loro arrivo) e un rendimento spesso sotto la sufficienza.
Ci aspettano settimane nelle quali non si potrà parlare di nulla se non lamentarsi, sacramentare, litigare e tentare di dare un senso un futuro che sappiamo già che non ne avrà: se con questa proprietà, sportivamente fallimentare, restano questi dirigenti, abbiamo visto dove andiamo; se a fianco e sotto Saputo compaiono dei nuovi purchessia, il timore è addirittura di peggiorare, di non risalire mai, di sprofondare del tutto (la vulgata popolare, ovviamente, sostiene l'esatto contrario: bene, ve ne accorgerete). L'anello debole della costruzione è il canadese, pagatore, sì, ma lontano, gestore distratto e poco informato, ma fondamentalmente persona per bene (categoria che nel calcio è molto più di intrigo che non di vantaggio).
Apparentemente c'è ancora un appeal. Nascosta tra le pieghe della Gazzetta, compare la notizia del rientro a Castelrotto (ritiro a luglio), dopo la fallimentare - dal punto di vista commerciale - esperienza fatta da Pinzolo (in cui rifarà base l'Inter). Una delle poche note di vitalità in un contesto nel quale si continua a rimescolare la faccenda stadio - con il proprietario che continua a subordinare alla sua realizzazione lo sviluppo sportivo: errore strategico o balla spaziale? -; perdura poi la fantomatica ricerca di un partner che c'è già, ed è il Comune di Bologna. E' Merola che mette 30 milioni, il punto è che Saputo non ha ancora messo i suoi 40. Se poi per partner si intende chi costruisce, beh, immaginiamo che si tratti di un'impresa con le caratteristiche giuste, la quale farà una fattura che verrà pagata, più o meno. Quale significato diamo alla parola partner, di grazia?
Sì, la nota dei Forever in proposito era cruda. In certi punti troppo esplicita (forse). Ma siamo talmente abituati a sdraiarci che è sembrata una ventata d'aria fresca.
Dio mio, come ci siamo ridotti.
Altre notizie - Director's cut
Altre notizie
- 13:42 I convocati per Juventus-Bologna: rientrano Ferguson e Lucumì,
- 13:00 Nicolò Casale out per una distorsione alla caviglia: i tempi di recupero
- 12:55 Serie A, anticipi e posticipi della 35esima giornata: lunch match con il Cagliari
- 23:51 Rowe: “Uscire non è mai bello ma questo è il calcio”
- 23:47 Orsolini: “Aston Villa forte e penso vincerà l’Europa League. Dispiace per l’epilogo”
- 23:42 Italiano: “Qualificazione sporcata all’andata. L’Aston Villa ha un passo in più”
- 23:39 Ferguson: “Partita compromessa nel primo tempo. Ha vinto la squadra più forte”
- 18:41 Addio all'ex Bologna Alexander Manninger: aveva 48 anni
- 12:41 Verso Aston Villa-Bologna: quatto i rossoblu ai box
- 11:04 Aston Villa-Bologna: arbitra lo spagnolo Sanchez
- 20:56 Moro: “Era importante vincere in casa. Sono felice per Orsolini, Freuler e Pessina”
- 20:46 Orsolini: “Volevo tornare al gol, siamo in un buon momento. Aston Villa? Nel calcio può succedere di tutto”
- 20:44 Italiano: “Orsolini è stato bravissimo. Andremo a Birmingham per giocarcela”
- 20:41 Freuler: “Stiamo bene e giochiamo meglio. Orsolini? Pochi come lui in Serie A”
- 23:52 Italiano: "Partita di grande livello, abbiamo dimostrato cuore e qualità. Peccato per gli errori che ci condannano"
- 23:47 Rowe: "Meritavamo di più, siamo stati sfortunati. Difficile da commentare una partita cosi"
- 23:36 Ferguson: "Loro sono fortissimi, dispiace perdere cosi. Andremo lì per recuperare il risultato"
- 23:25 Bernardeschi: “Dominato il primo tempo, dispiace aver perso. Tutto però è ancora aperto”
- 23:20 Freuler: “Non meritavamo la sconfitta ma in Europa certi errori li paghi”
- 13:09 I convocati per Bologna-Aston Villa: out Vitik, prima in Europa per Castaldo
- 12:47 Bologna-Lecce: arbitra Colombo di Como
- 12:07 Verso Bologna-Aston Villa: Odgaard rientra in gruppo
- 10:48 Bologna-Aston Villa: arbitra lo svizzero Scharer
- 19:23 Miranda: “Oggi partita da vincere per la classifica. Italiano punta molto su noi terzini”
- 17:47 Italiano: “Approccio alla gara perfetto, vincere in Serie A non è mai facile”
- 17:44 Rowe: “Nel secondo tempo dovevamo chiuderla prima. Aiuterò la squadra contro l’Aston Villa”
- 17:42 Joao Mario: “Tre punti importanti per l’Europa League. Felice del mio primo gol”
- 14:53 Pessima rientrato a Casteldebole, differenziato per Odgaard
- 14:52 Cremonese-Bologna: arbitra Abisso di Palermo
- 16:50 Scomparso Giuseppe Savoldi: fu il bomber rossoblu simbolo degli anni Settanta
- 13:45 Ripresa degli allenamenti: terapie per Skorupski e Pobega, differenziato per De Silvestri e Odgaard
- 12:36 Il Bologna a Valles dal 13 al 25 luglio, Di Vaio: "In Val Pusteria ci sentiamo a casa"
- 11:25 Stop di tre settimane per Pobega e Odgaard
- 13:43 Orsolini da record: 300 presenze in maglia rossoblu
- 10:19 Chiesa out, Cambiaghi convocato da Gattuso
- 17:39 Heggem: “Partita difficile, non abbiamo concretizzato. Lazio brava ad approfittarne”
- 17:35 Italiano: “Non siamo riusciti a dare continuità. Lazio più brava di noi a crederci”
- 11:03 Nazionali: sono otto i rossoblu convocati


