Saputo non apre ad un futuro migliore. Si punta tutto solo su Inzaghi

29.05.2018 12:18 di Alberto Bortolotti articolo letto 1128 volte

Ma sì, dai, facciamolo 'sto confronto. E partiamo da una domanda fatta dal sottoscritto al Chairman, e cioè la ragione per la quale la scure è caduta solo su Donadoni e non sui dirigenti. Non mi ha risposto. Curiosamente, negli stessi secondi, la Virtus presentava il nuovo amministratore delegato, Alessandro Dalla Salda, giornalista, oltre che manager (da tempo), da Reggio.

Cioè: si può cambiare un pezzo del pacchetto dirigenziale oltre all'allenatore. C'è chi lo ha fatto, arrivando nono (via anche il direttore sportivo), e c'è chi ha scelto, legittimamente, di non farlo, giungendo quindicesimo. Ma non può poi lamentarsi se piovono critiche.

Voglio essere chiaro sul mio pensiero: essere parte del team dirigenziale del Bologna, l'ho già scritto e lo ribadisco, non è la cosa più facile del mondo. E' comodo gestirsi con il padrone lontano dal punto di vista del "controllo", ma scomodo per l'attesa che si è generata nel pubblico dal fatto che il proprietario è ricco (di famiglia, diciamo. Oddio, anche personalmente non è messo male). E poi è un signore. E poi ci ha salvato. E poi è bello e buono.

Così gli incapaci nell'iconografia popolare diventano i manager. Ma io ricordo un discorso fatto da Fenucci in tv, nella sua ultima apparizione, in cui si intende chiaramente che ora è arrivato, per Saputo, il momento di schiodarsi dal suo torpore. Se si arriva settimi, secondo l'ad, si svolta economicamente. E per farlo, c'è poco da correre, occorre investire sui giocatori: soldi che poi ritornano. Ma le cose dette da Saputo in conferenza stampa, e il tono tagliente delle sue risposte, non lasciano spazio a "cambi di passo". E così l'errore di valutazione su un giocatore preso a cifra modesta sarà pagato ancora a caro prezzo, e resterà difficile uscire dalla mediocrità.

Sinceramente, più ripenso alla conferenza stampa e meno ci vedo spiragli, aperture, segnali positivi. Si spera nelle virtù taumaturgiche del tecnico. E' un po' poco. Ma il convento, oggi, non passa altro.