In Italia il nostro logo non interessa, ai tifosi può servire un risarcimento dal mercato?

 di Alberto Bortolotti articolo letto 1842 volte

Sulla Gazzetta niente. Neanche un rigo, non dico un trafiletto. Donnarumma, Ilicic, Vettel, fino a Donadoni. Quel che capita - beghe, intendo - tra Ponte Rizzoli e Ponte Samoggia proprio non interessa.

E dire che a noi sembrano le cose più importanti del mondo. E dire anche che nell'ottobre 2014 ci sembrava di avere svoltato proprio nella pregnanza mediatica. Invece no, retrocessi. Lì, sì. L'inizio saputiano era stato molto promettente (ma anche Taco aveva indubbiamente destato una grande curiosità), oggi il Bologna attizza poco. Nessuna dimensione internazionale, il minimo anche nello Stivale. Triste ammettere che è così.

Intendiamoci, l'errore c'è stato. O forse sarebbe più corretto parlare di superficialità. Nel disperato tentativo di trovare una ragione per distinguere una maglia di un anno da quella precedente la "violazione" del marchio commessa dai vertici rossoblù è un'ipotesi estrema, e per questo respinta al mittente. Il clamore sui social è stato fragoroso ma l'esperienza insegna che quello che lì appare come una slavina in realtà è spesso una franetta da intervento dell'ANAS. Può darsi che si vendano poche maglie, può perfino essere che un centinaio di supporter indignati non si abbonino ma tutto si placherà con l'inizio delle gare e i primi test veri: gol fatti, gol subiti, estetica del gioco.

Ecco lì uno può essere più attento. Nel senso che, con tutto il rispetto per i puristi sull'Aventino, si potrebbe anche dire che è lecito perfino ci mettano il logo degli Impact se comprano dei giocatori di Serie A. Cosa fatta per 3/5, verissimo, ma voglio dire qualcosa di più rassicurante, insomma qualcuno di cui "andare fieri" (cit.). Però torniamo a discorsi vecchi e forse anche oziosi.

Così come ho personalmente sognato che, in San Pietro, Saputo comparisse in fondo alla navata per rendere omaggio a Pascutti (ho detto Pascutti, mica Vignaroli, con tutto il rispetto) il giorno del funerale, così speravo che lui ieri si caricasse della responsabilità del logo...fortitudino e contemporaneamente annunciasse una sorta di risarcimento. Sì, un rinforzo. Sarebbe tornato un idolo a fronte dei tanti delusi (specifico: ce ne sono anche tanti che non lo sono).

Sarà per la prossima volta. Spero.