Dopo l'8-0 in amichevole di ieri contro il Gitschberg Jochtal, oggi in conferenza stampa a Valles è intervenuto Riccardo Orsolini autore di una doppietta contro gli altoatesini. Ecco le parole del numero sette dei rossoblù: "Quella della scorsa stagione è stata un'annata incredibile sotto tutti i punti di vista, di squadra e personale. Abbiamo riportato una coppa a Bologna che mancava da tantissimo tempo. Poi a livello personale perché ho fatto 17 gol, è stata la mia miglior stagione per ora. Sono dei numeri importanti che a inizio stagione non mi sarei aspettato di fare. Sono riuscito a riconquistare anche la maglia della Nazionale. La società, il mister e i miei compagni hanno acquisito una consapevolezza che ci permette di affrontare la nuova stagione nel miglior modo possibile. L'importante è lavorare bene per farsi trovare pronti, perché la stagione è importante e lunga. L'essere una bandiera e il futuro con questi colori? Potete chiamarmi come volete. È anche vero che questo è un calcio sempre meno affezionato ai colori che si indossano. Ognuno fa le proprie scelte, ognuno vuole il meglio per la propria carriera. Non lo so, è una domanda strana perché non so mai come esprimermi. Io penso che ognuno deve fare le scelte in base a quello che si sente. Però sono molto contento del percorso che sto facendo qui. Però non voglio guardarmi indietro e avere rimpianti. Quello è il mio obiettivo. Immobile e il reparto offensivo? Per quanto mi riguarda le responsabilità me le son sempre prese, nel bene e nel male. Chi è qui da qualche anno lo sa. Sono molto contento che Ciro è qui, ritrovo un vecchio compagno di Nazionale. Una persona squisita. Sicuramente sono due giocatori (Bernardeschi l'altro a cui si riferisce, ndr) che ci possono dare una grande mano sotto tanti punti di vista. Uno per esperienza internazionale, e due, anche sotto porta nei gol. Ciro non ha bisogno di presentazioni e nemmeno Federico. Spero che siano qui più motivati che mai , perché quest'anno ci saranno tante partite e ci serviranno i loro gol. Italiano? Con il mister c'è stato subito feeling. Mi ha fatto sentire importante, mi ha dato la fiducia che meritavo. Poi mi ha dato dei consigli che mi sono tornati utili (il dialogo con l'attaccante centrale, l'attacco alla profondità…). Ero molto contento quando è arrivato qui e spero che continui a trasmettermi ogni anno qualcosina in più, e che mi permetta di fare uno step in più anche a livello personale. Il sogno con il Bologna? Sognare non costa nulla. E' chiaro che abbiamo una stagione impegnativa affrontando delle competizioni importanti. Cerchiamo di fare una buona annata e andare in fondo in quante più competizioni possibili. Ogni anno è questo l'obiettivo poi man mano che la stagione va avanti vedremo. Il rinnovo? Non si è parlato di rinnovo, è una fase del mercato dove tutta la società ha altre priorità. Non so se e quando se ne parlerà. Mi hanno detto solo detto: “vai in ritiro (a Valles ndr) e pensa ad allenarti”. Qualche chiamata nei giorni scorsi c'è stata, italiana e non. Siamo in ritiro e siamo concetrati su questo. Ho un contratto di due anni. A meno di cose clamorose penso di restare qui. La scelta di Beukema? Sono scelte personali, non puoi giudicare lo stato d'animo di una persona le ambizioni, anche da un punto di vista economico. Facciamo un lavoro che ci permette di star bene. E' chiaro che un ragazzo giovane abbia ambizioni di carriera importanti, poi sono scelte personali dettate da tante situazioni. Poi durante la propria carriera si tirerà una linea. Tutte le mie scelte cerco di farle senza avere rimpianti. Auguro a Sam un in bocca al lupo per la stagione, perché è un bravissimo ragazzo. Sono contento per lui se farà una stagione importante. Gattuso? Ho avuto modo di parlare con il nuovo ct. Ci siamo sentiti, abbiamo parlato della situazione. Sono stato contento che mi abbia chiamato".
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