Queste le parole di Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Benevento-Bologna: "Rispetto al concetto del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, ci tengo a precisare che è più importante l’analisi e il valore del contenuto dello stesso, rispetto all’impatto estetico del recipiente. Saputo è in piena sintonia con me: condivido tutte le scelte del presidente. L’imperativo è il medesimo: giocare per trionfare. Possiamo anche vincere contro squadre più attrezzate di noi. Domani, oltre ad entrare in campo convinti dei nostri mezzi, dovremmo restare concentrati sulla prestazione, perchè i giallorossi hanno giocatori che ci possono mettere in difficoltà. Il diktat che impongo io è quello di essere coraggiosi. Tuttavia tale aspetto al contempo necessita di un briciolo di paura. Appena ho visto Hickey ho capito di che pasta è fatto il classe 2002: è pronto, rischia diverse giocate e si prende delle responsabilità. Orsolini, invece, qualche volta è incosciente, ma ha del fegato. Non sta bene fisicamente, speriamo che si rivitalizzi in Nazionale. Skov Olsen dal 1'? Si è meritato la riconferma. Uscire sempre palla al piede è uno dei miei capisaldi, quindi è per questo che Skorupski deve migliorare la calibratura dei passaggi con i piedi. Così come occorre perfezionare  il fondamentale delle punizioni: i calci piazzati non si imparano a battere, devi essere assistito dalla natura. Skov Olsen, Sansone, Barrow e Svanberg sono i protagonisti papabili". La sfida di domani prevede altresì il duello Inzaghi-Mihjalovic. "Siamo amici, è un buon allenatore. E' migliorato, si è aggiornato e ha cambiato mentalità e il modo di vedere il calcio. Essere esonerati capita a tutti prima o poi". Sul fronte mercato il tecnico serbo spegne ogni considerazione: "Non mi aspetto nulla. 14 giocatori, di cui Pagliuca e Molla della Primavera, sono stati convocati dalle proprie Nazionali. E solo Hickey andrà in Under 21. Ottimo lavoro, dunque, per la società. Medel centrale? Può militare sia a centrocampo, che in difesa. Santander si è sempre comportato bene, con lui non ho nessun tipo di problema. Per la punta centrale adesso vedo Palacio, pure Barrow all'occorrenza ha dimostrato di avere le carte in regola per ricoprire questo ruolo. Il 3 ottobre è un giorno speciale per il Bologna, visto che il club compie 111 anni. Vorrei arrivarci io a quell'età; fino a 51 anni la mia vita è stata un inferno. Giovedì, invece, ho fatto gli auguri al mio amico Ibrahimovic che oggi spegne 39 candeline".

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2020 alle 18:03
Autore: Luca Nigro / Twitter: @@luca_nigro
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