Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza alla vigilia della sfida contro il Sassuolo in programma domani sera al Renato Dall'Ara. Si parte dai giovani. Ecco le sue parole: "Io ho sempre detto che non guardo l’età, guardo se uno è bravo o no. Se è giovane e bravo è giusto farlo giocare, se è giovane e non è bravo non gioca. Certo, bisogna avere un po’ di coraggio e incoscienza nel mettere questi ragazzi però bisogna dare fiducia e farli giocare con continuità, pensando che in prospettiva possono diventare migliori di chi gioca adesso. Mi piace, mi dà soddisfazione, penso sia lo stesso anche per la società e per lo stesso giocatore. Bisognerà trasformare la carica della vittoria di Milano e l’entusiasmo di chi è entrato in energia positiva: è d’accordo? Se sono entrati avevano già energia positiva. Non dobbiamo trasformare niente, dobbiamo mantenere energia. Prima della pausa per il Covid avevamo fatto solo due gol dalla panchina, ora che ci sono 5 cambi tutti quelli che giocano devono cercare di essere determinanti. Anche se giocano pochi minuti, come ha fatto Juwara contro l’Inter. Fin qui tutti i subentrati sono entrati in campo con la testa giusta mantenendo la qualità del gioco. Che partita si aspetta domani? Il Sassuolo è un’ottima squadra, in attacco ha giocatori forti, ha anche speso tanto sul mercato. Ci aspetta una gara molto difficile, loro fanno possesso palla e pressano. Sarà una gara difficile per entrambe ma se non dovessimo vincere il successo di San Siro avrebbe meno risalto. Juwara titolare? Ha giocato cinque partite in Serie A e fatto un gol. Voi giornalisti non avete mezze misure. È una bella storia di vita ma quella calcistica è appena cominciata. Fate di tutto per rovinare i ragazzi, per farli diventare fenomeni dopo tre partite poi non vedete l’ora di massacrarli. Musa deve stare con i piedi per terra ed allenarsi: avrà la possibilità di mostrare ancora il suo valore. Come fa a prevedere i gol con il direttore sportivo Bigon durante la partita? Me li sento dentro. Però ho indovinato più gol subiti che fatti, anche se quando sento che prenderemo gol sto zitto. Non mi butto quando lo subiamo e non mi esalto quando lo facciamo. È un intuito. Cosa può fare la differenza domani sera? I dettagli. Con l’Inter abbiamo fatto schifo per 25 minuti poi abbiamo ripreso a giocare meglio, con più testa e con più convinzione. Sono piccole cose che sommate ti fanno vincere una partita. Spero che la partenza di domani sia migliore, concentrati e resilienti dal primo minuto, consapevoli che se giochiamo come sappiamo possiamo vincere contro chiunque. Ogni tanto ce ne dimentichiamo”.

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2020 alle 18:29
Autore: Luca Nigro / Twitter: @@luca_nigro
Vedi letture
Print