Sinisa Mihajlovic si racconta alla Gazzetta dello Sport. In un momento così complicato, rafforza il concetto “l’unione fa la forza”.

"Sconfiggeremo il Coronavirus: tornare alla normalità della vita quotidiana sarà meraviglioso. Ho passato mesi chiuso in una stanza di ospedale, attaccato a fili e flebo, senza poter neanche aprire una finestra. Ho vissuto purtroppo due guerre, può mai essere un problema stare a casa? Da tempo uso una mascherina, non abbraccio e non do la mano. I medici stanno facendo un lavoro enorme, abbiamo il dovere di aiutarli evitando che il contagio aumenti. Rispettiamo le regole, leggete qualche libro, guardate diversi film… Le persone più colpite sono principalmente gli anziani, tuttavia loro sono la nostra storia: dobbiamo proteggere la fascia più “debole” della popolazione. Dopo il picco di infettati, arriverà la discesa. Metteremo ko anche questo male. La Serie A? Mi aspetto che il campionato si concluda, così come i tornei internazionali e le coppe. L’Europeo va slittato. È stato corretto fermare gli allenamenti, sarebbe stato ancora più giusto bloccare prima la competizione. La gente non ha capito immediatamente il pericolo, ma un conto sono i tifosi e un altro chi ha il potere decisionale. Amo l’Italia, è la mia seconda casa, però in questo Paese i provvedimenti vengono sempre presi a metà, manca un po’ di coraggio".

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2020 alle 15:20 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Francesco Livorti
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