Ecco le dichiarazioni di Emilio De Leo nel postpartita: “La presenza del mister è sempre uno stimolo in più per il gruppo di lavoro, il pubblico e i giocatori in campo. Secondo me dobbiamo essere capaci di assumerci le responsabilità per rispetto del mister, dobbiamo rispettare lo stato del mister con la professionalità. Oggi abbiamo subito qualcosa in ripartenza ma non penso che la Lazio abbia creato quello che potenzialmente poteva, vista la tecnica dei loro giocatori, nel corso del match. I numeri dicono che subiamo poche occasioni ma in quelle poche occasioni subiamo anche gol e dobbiamo migliorare in questo. Potevamo fare meglio nelle marcature preventive, nelle loro ripartenze in campo aperto e nella copertura sui loro calci piazzati. Noi dobbiamo avere coraggio per vincere e se il coraggio diventa un rischio per perderla è una nostra responsabilità. Il coraggio ci espone a questo e per noi non è un problema. A volte rischiamo di perdere, ma giocando così saranno di più le partite che riusciremo a vincere di quelle che perderemo, lo si può mettere come virgolettato del nostro allenatore”.
“Non ci piace parlare di seconde linee. Loro sono sempre a disposizione del gruppo e negli allenamenti non si risparmiano mai. In un gruppo rodato come il nostro e in un campionato come quello italiano, devono essere inseriti come si deve e poco per volta”.
“Noi diciamo sempre ‘avremmo potuto fare meglio tutti’. Partiamo sempre del presupposto di non esserci organizzati bene nelle marcature preventive per esempio. Nella gara con la Roma ci eravamo snaturati nel corso del match, oggi no e se riusciamo a migliorare nei dettagli possiamo fare bene nel campionato”.
“Sono e siamo molto soddisfatti di aver giocato alla pari con una squadra che è di certo più forte dal punto di vista tecnico. Siamo riusciti a limitare le loro caratteristiche e le loro qualità. Tutti i nostri gol, inoltre, vengono da una ricerca e da una voglia di costruire il gioco con le nostre idee. La Lazio ha soluzioni offensive variegate e giocatori fortissimi, ma siamo felici di aver messo in pratica il piano per fermarli. Oggi abbiamo giocato col 4-2-1-3 quasi, ma il tutto con un movimento di tutte le pedine della squadra”.
Su Svanberg: “Lui è uno dei ragazzi più applicati e seri che abbiamo. Mai una parola fuori posto o un intervento fuori luogo. Oggi c’era bisogno di qualità e quantità e penso l’abbia fatto benissimo. Crescere accanto a Soriano gli sta facendo bene. È bravo con le conclusioni a distanza e quindi è una risorsa in più e credo possa anche giocare da mediano più difensiva. Potrà essere un jolly di centrocampo. Il suo gol in fuorigioco viene da una dinamica provata. Peccato”.
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