Marco Di Vaio, capo scouting del Bologna, nel corso di una diretta Instagram ha voluto ricordare il cammino post calciatore e il modo in cui lavora insieme allo staff dei rossoblù: "Il primo anno e mezzo dopo il mio ritiro è stata dura, ma dopo circa 15 giorni che ho smesso di giocare ho ricominciato subito a lavorare. Ho fatto il corso da direttore sportivo, lavorando vicino a Corvino ho studiato i meccanismi, i rapporti con l'allenatore, gli equilibri nella squadra e ho iniziato un nuovo stile di vita. Mi è sempre piaciuto il percorso che sto facendo step by step, per poi un giorno diventare direttore sportivo del Bologna". 

La ricerca di talenti per i rossoblù: "Da due anni sto facendo lo scout internazionale. Quando c'è un giocatore specifico da seguire vado all'estero a vederlo al vivo, altrimenti seguo le squadre italiane del nostro stesso livello. A settembre i direttori ci segnalano i ruoli nei quali visionare i giocatori, a ognuno viene assegnato un campionato e io, insieme agli altri osservatori, segnaliamo i giocatori che ci piacciono. Poi vengono valutati, si fanno riunioni ogni 20 giorni vengono confrontati tutti i nomi appuntati prima di decidere per chi fare un tentativo". 

Mercato - "Tomiyasu? La prima relazione è stata fatta ad ottobre, un mese dopo io e Mattia eravamo già in Belgio. L'abbiamo seguito per tutto il campionato, visionandolo 4/5 volte dal vivo. Ci ha impressionato da subito perché è molto bravo con i piedi e si sa adattare in tutti i ruoli della difesa. Per il Bologna lo immaginavamo proprio nel ruolo di terzino destro, ma nel prossimo futuro siamo convinti che spostandosi al centro possa migliorare ancora". 

Su Orsolini - " Noi siamo contenti della crescita di Riccardo, lo avevamo preso per sostituire Verdi. Il suo acquisto è stata la mia prima trattativa. Insieme a Bigon siamo andati al Milan per chiedere informazioni su Poli e prendere Simone. E' stata una trattativa veloce".

Ibrahimovic - "Su Zlatan sono state riportate delle mie frasi sul suo conto in modo sbagliato. In un'intervista a una tv locale ho risposto a una domanda su Ibra con una battuta ridendo, stavo scherzando ma sono stato frainteso. Gli ho mandato un messaggio perché ci tenevo a dirgli la verità, mi dispiace che si sia fatto male e speriamo che non ne abbia per molto tempo".

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2020 alle 12:30
Autore: Antonio Ferrantino
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