Le pagelle di Bologna-Milan: Palacio instancabile, Svanberg offuscato

18.12.2018 22:59 di Luca Nigro articolo letto 292 volte

Skorupski 6 - Para due volte a terra su Higuain. Per il resto ordinaria amministrazione.

Calabresi 6 - Sbaglia qualche intervento nella prima frazione, migliora nel secondo tempo.

Danilo 6,5 - Il migliore della retroguardia. Vince spesso i duelli con Higuain, si riscatta dopo la brutta prova di Empoli. 

Helander 6 - Un pò impreciso e in difficoltà su Suso. Ha il merito di non demordere.

Mattiello 6 - Poca spinta nel primo tempo anche se ne ha la possibilità. Pian piano riesce a prendere le misure a Rodriguez. 

Poli 6 - Non è preciso in fase di proposizione ma lotta, raddoppia e a volte triplica le marcature. Dall'82' Orsolini 6 - Entra e mette subito i brividi a Donnarumma con una punizione velenosa che per poco non beffa il portiere rossonero. Fa ammonire Kessie, forse andava inserito prima. 

Nagy 6,5 - Buone geometrie, sbaglia poco in fase di possesso. Copre e aiuta la squadra. In crescita.

Svanberg 5 - Offuscato dalla nebbia scesa al Dall'Ara. Aiuta Mbaye in copertura ma non si propone mai in avanti. Dal 61' Dzemaili 5,5 - Pronti via tira due volte verso la porta. Fa indispettire il pubblico del Dall'Ara sbagliando un paio di controlli. Ancora lontano dalla condizione migliore.

Mbaye 6 - Non era facile contro Suso ma il senegalese in campo dopo oltre un mese non sfigura. 

Palacio 6,5 - Impegna Donnarumma con un bel tiro dal limite, si sbatte come al solito correndo da una parte all'altra. Instancabile stacanovista. 

Santander 5,5 - Nel primo tempo si sacrifica giocando da difensore aggiunto. Nella ripresa ha sul sinistro una buona palla ma strozza il tiro. Dal 91' Destro s.v. - Si rivede in campo dopo due mesi e ha il tempo di iniziare e finire un contropiede con un colpo di testa che termina tra le braccia di Donnarumma. Quantomeno siamo sicuri che sta bene.  

Inzaghi 6 - Dopo dieci giorni infernali, l'importante era non perdere. Per più di un'ora la sua squadra pensa solo a difendersi, poi, dopo l'espulsione di Bakayoko prende fiducia ma gli manca quel pizzico di cattiveria per far male al Milan. Riparte da un punto che dopo due sconfitte fa quantomeno morale in vista della trasferta di Parma.