Le pagelle di Bologna-Cittadella: Torosidis, Gonzalez e Verdi da incubo

 di BN Redazione articolo letto 1563 volte

Mirante 6 - Sostanzialmente incolpevole sui tre gol subiti. La difesa non lo aiuta mai.
Torosidis 3 - È quasi incredibile che continui a godere della fiducia di Donadoni nonostante gli errori dell'anno scorso. Due gol su tre sono sulla sua coscienza.
De Maio 4 - Lento ed impacciato, il fisico non lo aiuta ma si sapeva. Se non trova la giusta alchimia con il compagno di reparto questa sarà solo la prima di molte goleade.
Gonzalez 3 - Kouamè si fa beffe di lui nonostante la differenza di categoria (?). Non sarà stanco per la Gold Cup ma se questo è il massimo che può fare abbiamo un problema.
Masina 4 - Da lui ci si aspettano passi avanti importanti ma per ora non ne è arrivato neanche mezzo. Dal 46' Krejci 4 - Apporto impalpabile come troppo spesso accade.
Pulgar 5 - Discreti movimenti e personalità ma non può essere lui il leader che questo club deve trovare sul mercato per non vivere un anno di stenti.
Nagy 4 - Avrà anche messo su qualche muscolo ma la personalità non si costruisce in palestra e questo ragazzo continua a nascondersi nelle partite. Dal 75' Taider sv.
Verdi 3 - Non ci sono scusanti per un gesto sciocco come il suo. Deve essere il leader della squadra e alla prima uscita combina un vero disastro.
Poli 5,5 - Impossibile dare sufficienze dopo una gara così ma l'ex milanista è quello che più si avvicina al traguardo almeno per spirito di abnegazione.
Di Francesco 5 - Abbandonato dal gemello Verdi, si perde nelle pieghe della partita senza dimostrare praticamente nulla.
Destro 4,5 - Un solo tempo per mostrare lo stesso volto che speravamo di aver dimenticato con la scorsa stagione. Dal 46' Petkovic 4,5 - Inutile quanto il predecessore.
Donadoni 4 - Così non si va da nessuna parte. La squadra non è completa ma il Cittadella poteva e doveva essere un avversario assolutamente alla portata. Il suo Bologna non ha personalità ormai da più di un anno e non può bastare il mercato a riempire tale lacuna.