Le pagelle di Bologna-Chievo: Verdi imprescindibile, disastro Helander

13.05.2018 17:33 di Luca Nigro articolo letto 540 volte

Mirante 6 - Salva su Castro, non può nulla sui gol di Giaccherini e Inglese. 

Mbaye 5,5 - Si dà un bel da fare sulla fascia ma è troppo impreciso negli appoggi. 

De Maio 5 - Soffre quando è attaccato, sbaglia due gol clamorosi a porta vuota. 

Helander 4 - Il peggiore. Torna titolare dopo l'infortunio ma Romagnoli grida vendetta. Viene subito ammonito, perde spesso le distanze, Inglese lo irride nel gol del raddoppio. Disastroso. 

Masina 5 - I duelli con Depaoli li vince spesso il veronese. Ha il merito di entrare nel rigore del vantaggio.

Poli 6 - Lotta, sgomita, nel primo tempo è ovunque. Cala alla distanza ma è il migliore della mediana.

Pulgar 5,5 - Trenta minuti ad alto livello, due aperture pennellate a Verdi a Masina poi pian piano allenta la morsa e soffre i dirimpettai veronesi. 

Dzemaili 4,5 - Lontano parente del giocatore ammirato appena un anno fa. Dal 62' Falletti 5 - Un tiro sull'esterno della rete, nulla più. 

Verdi 7 - Se il Bologna oggi è matematicamente salvo è soprattutto grazie a lui. Trasforma con freddezza il secondo rigore consecutivo, delizia per tutto il primo tempo il Dall'Ara con le sue giocate ed è l'unico a provarci nella ripresa impegnando Sorrentino. Meritatamente in doppia cifra per la prima volta in carriera. Imprescindibile. 

Destro 4,5 - Ha una ghiotta occasione a metà primo tempo servito in piena area da Verdi ma il suo destro è centrale. Da uno come lui, da quella posizione, ci si aspetta di più. Poi? Chi l'ha visto! Dal 51' Avenatti 4,5 - Non combina nulla, sbatte sui difensori del Chievo, fatica a tenere una palla. Le attenuanti stanno per esaurirsi. 

Palacio 5 - Si sbatte come al solito, fa ammonire Dainelli ma sotto porta si addormenta un paio di volte facendosi recuperare dai difensori avversari. Dal 75' Donsah s.v. - Scompare nei meandri del prato verde. 

Donadoni 5 - La sua squadra inzia con il giusto piglio ma si perde per strada. Fischiati e fischiato, perde l'ennesima partita stagionale, la nona in casa. Nonostante la salvezza, non un bel modo per chiudere l'anno.