Le pagelle di Atalanta-Bologna: Orsolini unico a salvare l'onore

04.04.2019 23:12 di Luca Nigro   Vedi letture

Skorupski 5 - Sui quattro gol non ha tante colpe. Un paio di uscite con i piedi per poco non regalano altre due reti ai nerazzurri.

Calabresi 4,5 - Alla prima con Mihajlovic da terzino destro, soffre costantemente e non affonda mai.

Gonzalez 3,5 - Sbaglia tutto, in totale balia degli avversari. Prova a contrastare Zapata con una spallata nell'azione del quarto gol ma è lui ad averne goffamente la peggio. Dal 67' Paz s.v. - Esordio anche per lui con Mihajlovic, almeno non combina danni.

Lyanco 4 - Permette ad Ilicic, dopo appena 3 minuti, di portare la palla sul piede forte e di calciare indisturbato. Lo sloveno fin quando rimane in campo lo fa ammattire. 

Krejci 3,5 - Fuori posizione e fuori ruolo, si perde tra i meandri del prato verde dell'Atleti Azzurri d'Italia.

Donsah 4,5 - Nei primi 45 minuti prova a combinare qualcosa, sparisce nella ripresa. 

Pulgar 4,5 - Torna a fare la mezzala nel centrocampo a tre. Anche lui si augurerà di tornare a due in mezzo. Dall'83' Poli s.v. - Entra a giochi ampiamente fatti.

Nagy 4,5 - Gioca da regista davanti la difesa, viene surclassato dai centrocampisti orobici. 

Orsolini 6 - L'unico a salvare l'onore. Realizza il gol della bandiera con una magistrale punizione. 

Falcinelli 5 - Nel primo tempo ci prova due volte, nella ripresa una. Sicuramente meglio di Sansone. Voto di stima.

Sansone 4 - Mai uno spunto, mai un offensiva. Non pervenuto. Dal 63' Valencia s.v. - Per lui invece è una prima volta assoluta in serie A con la maglia del Bologna. Un tiro sbilenco, un cross e un'ammonizione. Ricorderà a lungo questo esordio.

Mihajlovic 3 - Decide di cambiare ben otto undicesimi rispetto alla gara col Sassuolo e di affrontare l'Atalanta con giocatori quasi mai utilizzati. Risultato: sin dal 1' la sua squadra rimane negli spogliatoi e si consegna mestamente ai nerazzurri. Con il Bologna in piena lotta salvezza, ci si aspettava quantomeno un altro tipo di atteggiamento. Nonostante le diffide qualche titolare in più sarebbe stato lecito. Per la prima volta il tecnico serbo sbaglia le scelte.