Bigon: “Stiamo raccogliendo meno di quanto meritiamo. Ibrahimovic? Decide lui”

04.11.2019 13:25 di Luca Nigro Twitter:    Vedi letture

Questa mattina il Direttore Sportivo del Bologna Riccardo Bigon è intervenuto a “Radio Anch’io Sport” su Radio Rai: “Le delusioni fanno parte del gioco e bisogna essere bravi a smaltirle in fretta: certo, perdere all’ultimo minuto con un rigore a mio avviso discutibile è una delusione maggiore rispetto a una sconfitta normale. Però la squadra ha combattuto, sta dando filo da torcere a molte realtà più blasonate ma i punti che raccogliamo sono meno di quelli che avremmo meritato. Significa che dovremo fare meglio nel futuro. Ibrahimovic? Il rapporto è diretto tra lui e Mihajlovic, un rapporto che nasce nel passato. In questi mesi si sono sentiti e si sono scambiati opinioni sul futuro di Ibra. È ovvio che solo lui può decidere, la palla è in mano a lui che nei prossimi mesi farà le sue scelte: noi non possiamo che essere affascinati dall’idea, aspettiamo di capire se i suoi programmi comprenderanno la possibilità di venire in Italia. Il rigore di Orsolini su Lautaro? Di sicuro Orsolini ha commesso un’ingenuità, ma il contatto a mio avviso non era così netto. In questi casi non evidenti sarebbe opportuno che l’arbitro non fischiasse subito e si riservasse di controllare al Var. Il fatto di fischiare immediatamente anche contatti minimi porta a non poter più intervenire con il Var perché non è un chiaro ed evidente errore: così stiamo vedendo dei rigori, non solo il nostro, per degli interventi minimi. Abbiamo la possibilità di ricontrollare al Var, non fischiamo immediatamente, lasciamo che si concluda l’azione, la riguardiamo con calma e se è rigore lo si concede. L’obiettivo di lottare per l’Europa? Stiamo lavorando in questo senso sulla base di un progetto che si svilupperà anche nelle prossime stagioni. L’anno scorso abbiamo fatto un brutto girone di andata, rischiando la retrocessione, poi grazie all’arrivo di Sinisa abbiamo fatto un cavalcata incredibile nel girone di ritorno e ora stiamo cominciando a costruire una squadra più competitiva. Bisogna però anche ricordare che questa per noi è una stagione particolare: nonostante l’assenza del Mister, la squadra sta esprimendo un gran bel gioco, sta lottando in ogni partita alla pari anche con le grandi, dimostrando grande unione e professionalità. Merito di Mihajlovic che riesce a essere sempre in contatto con la squadra, di tutto lo staff tecnico che sta facendo un ottimo lavoro e dei calciatori”.